Castello Ursino

Costruito per volere di Federico II di Svevia, tra il 1239 e il 1250, un tempo era avvolto dal mare e quindi era usato a scopo difensivo. Durante i Vespri Siciliani (la ribellione scoppiata nel 1282 a Palermo all’ora dei vespri del Lunedì dell’Angelo contro gli Angioini, dominatori francesi dell’isola) il maniero fu sede del parlamento del Regno di Sicilia. Da studi attendibili il luogo dove oggi è situato il Castello probabilmente è lo stesso del più antico nucleo abitativo catanese, risalente alla prima fase abitativa della polis greca di Katane. Il progetto di Federico II di Svevia comprendeva oltre al castello Ursino, anche i castelli di Maniace di Siracusa e quello di Augusta, costruiti per affermare l’autorità dello stesso nei confronti dei sudditi siculi, molto spesso propensi a ribellioni. Il castello fu fortezza militare, dimora di molteplici sovrani e sede istituzionale.

Circondato dalla lava del 1669, che ne riempii il fossato, per molto tempo dopo la ristrutturazione fu adibito a caserma e prigione fino al 1932, quando il Comune lo acquistò per farlo diventare sede del Museo Civico Cittadino. Nel 2009 furono eseguiti degli scavi che liberarono il fossato dalla presenza di roccia lavica.
Oggi è fulcro culturale della città e sede di molte mostre permanenti e temporanee.

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