Fontana di Proserpina

L’imponente fontana fu realizzata nel 1904 dallo scultore Giulio Moschetti e dal figlio; è un’opera imponente sia a livello scultoreo che idraulico. Fu creata per impreziosire la zona della stazione dei treni di Catania fatta pochi decenni prima (1867). Lo scultore decise di rappresentare un tema mitologico, il ratto di Proserpina, tema connesso alla storia antica della Sicilia. Lo spazio a disposizione dello scultore era esteso, privo di vegetazione e in parte usato per il transito delle carrozze. La vasca di forma e profondità irregolare in cemento grezzo è molto più grande rispetto al gruppo scultoreo; presenta ugelli che creano giochi d’acqua spettacolari.

Secondo la mitologia greca la dea Proserpina, figlia della dea della fertilità Demetra (in latino Cerere), fu rapita presso Enna, da Ade (in latino Plutone), dio degli inferi, e costretta a regnare come sua consorte sottoterra. Demetra disperata pregò Ade di rivedere la figlia e quest’ultimo concesse alla moglie Proserpina di allontanarsi dagli inferi durante le stagioni primaverili ed estive per poi far ritorno negli inferi. Dunque il gruppo scultoreo rappresenta l’attimo del rapimento; oltre a Proserpina e Ade, in cima ad un rialzo roccioso, troviamo figure come cavalli marini e sirene, che hanno espressioni facciali differenti e vivaci, e statue secondarie in cemento lisciato. Catania non era nuova a legami con divinità mitologiche, già nel 1757 in piazza Cavour si trovava un’altra fontana dedicata a Demetra, madre di Proserpina, nell’atto di cercare la figlia rapita.

Scopri Catania

Siti di interesse architettonico

Siti di interesse naturalistico

Esperienze da vivere