Palazzo degli Elefanti

Il palazzo fu edificato intorno al cinquecento ma il terremoto del 1693 lo rase al suolo; l’edificio precedente era il Palazzo Senatorio (o semplicemente loggia) che conteneva l’archivio comunale. Venne ricostruito in stile barocco da più architetti; tra questi Giovan Battista Vaccarini che a Catania progettò innumerevoli palazzi storici. Ha una forma quadrangolare con ingressi su ogni prospetto, proprio per rafforzare il concetto di “palazzo del popolo”; l’ingresso principale su piazza Duomo è sovrastato dalla “tribuna”, il balcone principale dove spesso le autorità si affacciano in occasione di eventi istituzionali e religiosi. Dal 1953 è sede del  Municipio. 

Il palazzo è strettamente legato all’evento religioso più importante della città, la festa della Patrona Sant’Agata: proprio nell’androne, dopo l’ingresso, sono custodite le antiche carrozze del Settecento che si possono ammirare tutto l’anno. Il 3 febbraio, all’inizio dei festeggiamenti religiosi, le due “carrozze del Senato”, a bordo delle quali  si trovano il Sindaco e alcuni membri della Giunta, escono dal palazzo  e si dirigono verso la Chiesa di San Biagio, anche denominata Chiesa di Sant’Agata alla Fornace, in Piazza Stesicoro. Quando il fercolo arriva in prossimità della chiesa, si  rinnova l’offerta della cera, tappa tradizionale dei festeggiamenti, riproposizione del voto del «Senato di Catania» all’amata Patrona e protettrice; le autorità si recano alla chiesa per portare le chiavi della città alle autorità religiose. 

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