Villa Bellini

Il Giardino Bellini, comunemente chiamato dai cittadini “a villa”, è uno dei più antichi d’Italia. Tutto ha origine nei primi del 1700 grazie alla Famiglia Paternò Castello: in un appezzamento di terra il giardino fu progettato e realizzato con siepi a forma di labirinti, statue, vialetti e numerose fontane con zampilli d’acqua e cascate. Dopo un periodo di abbandono, nel 1854 venne acquistato dal Comune di Catania e a seguito di tre decenni di lavori la villa venne aperta al pubblico il 6 gennaio del 1883; oggi si estende su di una superficie di circa 71.000 m² e presenta, oltre ad un’ampia varietà floreale, fontane, grotte in pietra lavica, voliere e due splendidi chiostri.

Il giardino è sostanzialmente strutturato così: due collinette simmetriche circondate da verdi viali pedonali. Sulla sommità della collinetta a sud c’è un chiosco in ferro battuto con un palco sul quale fino agli anni settanta si tenevano concerti; in quella a nord vi era un chiosco in legno (dono di un imperatore Cinese) dove c’era una piccola biblioteca. Al suo interno vi si poteva trovare un vero e proprio zoo con cigni, anatre e oche, molte varietà di uccelli, serpenti, scimmie, rettili vari e un elefante. Tra i viali quello più famoso è il Viale Degli Uomini Illustri, così chiamato poiché su colonne marmoree sono stati posizionati i busti di personalità Nazionali e Catanesi come Giovanni Verga, Luigi Capuana e il poeta greco Stesicoro.

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